Euro digitale: la BCE apre ai commercianti e-commerce il progetto pilota

Una nuova fase per i pagamenti digitali in Europa: la BCE invita gli operatori e-commerce e mobile commerce a partecipare al progetto pilota sull’euro digitale.

Il progetto dell’euro digitale entra in una nuova fase.

Il 15 settembre 2026 la Banca Centrale Europea ha aperto una manifestazione di interesse rivolta ai commercianti e-commerce e m-commerce dell’area euro, invitandoli a candidarsi per partecipare al progetto pilota che servirà a testare concretamente l’utilizzo dell’euro digitale nei pagamenti online.

Non si tratta ancora dell’introduzione dell’euro digitale per tutti gli esercenti: il progetto riguarda un gruppo selezionato di aziende che potranno partecipare alla sperimentazione insieme alla BCE, alle banche centrali nazionali e ai prestatori di servizi di pagamento coinvolti nel progetto.

Che cos’è l’euro digitale?

L’euro digitale è il progetto europeo per una forma digitale di moneta della banca centrale, pensata per affiancare il contante e gli attuali sistemi di pagamento elettronico.

L’obiettivo è creare uno strumento di pagamento utilizzabile in tutta l’area euro, sia nei negozi fisici sia online.

Secondo la BCE, l’euro digitale dovrebbe permettere di effettuare pagamenti anche online e, in determinate condizioni, offline, offrendo ai cittadini un ulteriore sistema di pagamento europeo.

È importante però distinguere l’euro digitale dalle criptovalute e dai normali sistemi di pagamento con carta: si tratta di un progetto di moneta della banca centrale, non di una nuova criptovaluta.

La novità riguarda anche gli e-commerce

La notizia più interessante per chi gestisce un negozio online è proprio questa.

La BCE ha aperto una call for expression of interest destinata agli operatori di e-commerce e mobile commerce che operano nell’area euro.

I commercianti selezionati potranno sperimentare i pagamenti con una versione beta dell’euro digitale all’interno di ambienti e-commerce e m-commerce controllati.

Il progetto permetterà di verificare concretamente:

  • come potrebbe essere integrato l’euro digitale nel checkout;
  • come si svolgerebbe il percorso di pagamento del cliente;
  • come dovrebbe interagire il sistema con le piattaforme e-commerce;
  • quali sarebbero le esigenze tecniche dei commercianti;
  • come funzionerebbe l’esperienza di pagamento per il consumatore.

La BCE specifica inoltre che i commercianti selezionati collaboreranno con un payment service provider (PSP) che partecipa al progetto pilota.

Chi può candidarsi?

La call è rivolta agli operatori e-commerce e m-commerce che operano nell’area euro.

Questo non significa però che qualsiasi azienda che presenta la domanda venga automaticamente ammessa.

Le candidature saranno infatti valutate dalla BCE sulla base di requisiti di ammissibilità e di criteri relativi, tra gli altri aspetti, a:

  • presenza e copertura del mercato;
  • preparazione operativa;
  • adeguatezza dell’attività rispetto agli obiettivi del progetto pilota.

Le aziende selezionate dovranno inoltre sottoscrivere un accordo di partecipazione e instaurare o adeguare il rapporto contrattuale con un PSP acquirer coinvolto nel progetto.

Quando inizierà il progetto?

Il progetto pilota è previsto per la seconda metà del 2027 e avrà una durata di circa 12 mesi.

Non verrà utilizzato l’euro digitale definitivo: la sperimentazione utilizzerà una versione beta, progettata per essere tecnicamente e funzionalmente vicina a quella prevista dal progetto europeo.

La BCE sottolinea però che questa versione beta non avrà corso legale e che il pilot rappresenta una sperimentazione controllata.

Non è ancora il momento di “attivare l’euro digitale” sul proprio e-commerce

Questo è un punto importante per le aziende.

La pubblicazione della call non significa che oggi sia possibile aggiungere semplicemente “Euro digitale” tra i metodi di pagamento di un normale negozio online.

Il progetto è ancora nella fase di sperimentazione e coinvolgerà un numero limitato di commercianti e PSP selezionati.

Tuttavia, per gli operatori e-commerce rappresenta un passaggio significativo: la BCE sta iniziando a coinvolgere direttamente le aziende che dovranno concretamente utilizzare questa nuova infrastruttura.

Perché può essere interessante per un e-commerce?

L’euro digitale è stato progettato anche tenendo conto delle esigenze dei commercianti.

La BCE indica tra gli obiettivi la possibilità di ottenere pagamenti istantanei e un’integrazione il più possibile semplice con i sistemi di checkout esistenti.

Secondo la BCE, inoltre, l’euro digitale potrebbe contribuire ad aumentare la concorrenza nel mercato europeo dei pagamenti, oggi caratterizzato da una forte presenza di grandi circuiti internazionali.

Per un e-commerce questo significa che nei prossimi anni potrebbe essere necessario considerare un nuovo metodo di pagamento all’interno del proprio checkout, così come oggi vengono gestiti carte, wallet e altri sistemi digitali.

Come candidarsi

Le aziende interessate possono presentare la propria candidatura direttamente alla BCE.

La scadenza indicata per la manifestazione di interesse è:

27 ottobre 2026 – ore 17:00 CET

La BCE ha inoltre previsto una sessione informativa online per gli operatori interessati il 6 ottobre 2026 alle ore 15:00.

Cosa significa per i commercianti italiani?

Per chi gestisce un e-commerce italiano, quindi, il messaggio è soprattutto uno: l’euro digitale sta passando dalla fase prevalentemente progettuale alla sperimentazione concreta.

Non è ancora necessario modificare il proprio checkout per renderlo compatibile con l’euro digitale, ma questo può essere il momento giusto per iniziare a valutare l’impatto che i nuovi sistemi di pagamento potranno avere sul proprio negozio online.

Le aziende interessate a partecipare direttamente al progetto pilota hanno invece già la possibilità di presentare la propria candidatura alla BCE entro la scadenza prevista.

Vuoi saperne di più? Contattami adesso!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *